Da Posillipo a Capocabana - Associazione culturale Giovanni Colafemmina

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Stagioni concertistiche > 2018 > Parte II
Venerdì 22 Giugno 2018 ore 20,45
Chiostro Chiesa San Francesco d'Assisi
(in caso di maltempo Chiesa San Francesco)

DA POSILLIPO A CAPOCABANA

Alessia Martegiani voce
Maurizio Di Fulvio chitarra
Ivano Sabatini contrabasso
Luis Quintero chitarra

Il programma del concerto, attraverso accostamenti singolari, presenta un’interpretazione elegante e trascinante del “choro brasileiro” e della tradizione napoletana e allo stesso tempo eclettica e pulsante attraverso l’esecuzione di “standard latin-jazz e classical music”.
Luis Quintero tra i più grandi chitarristi del Venezuela e del mondo.
È stato acclamato sui più grandi palcoscenici di Stati Uniti, Europa, Sud America, Asia ed Africa. Vincitore di prestigiosi premi, ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti, fra cui l’Ordine “José Félix Ribas” in Prima Classe; la medaglia e il diploma da parte della Fondazione Venezuela Positiva, la declamazione di ‘Figlio Illustre della Città San Juán Bautista de las Misiones”, la dedica di opere di riconosciuti compositori venezuelani, la realizzazione di un Festival internazionale di chitarra in omaggio a suoi 30 anni di vita artistica da parte della U.D.O.(Cumaná, 2006). Tra gli elogi che gli sono stati rivolti, particolare è quello di Alirio Diaz: “Luis Quintero – ha detto – innalza l’arte venezuelana, latino americana e universale. È nato per la chitarra come uno dei fiori più naturali dell’albero della musica”. La sua discografia include la raccolta di 4 cd ‘Joyas latinoamericanas”, antologia di compositori latino americani per chitarra; la nuova antologia ‘Joyas venezolanas” sta per essere ultimata. La chitarra con la quale Luis Quintero si esibisce gli è stata offerta dallo scultore venezuelano Jesús.
Luis Quintero, invitato da tantissimi amici, è arrivato in Europa all'inizio di giugno e ha iniziato la sua lunga tournèe in Francia, per proseguirla in questi giorni in Italia e nel mese di luglio in Spagna.
Alessia Martegiani, della provincia di Teramo, è una delle voci italiane più richieste ed apprezzate a livello internazionale. Si avvicina giovanissima alla musica cominciando con lo studio del pianoforte. Per diversi anni studia i ritmi e le sonorità della musica brasiliana, perfezionando la conoscenza del repertorio bossa nova e samba cançao. Effettua tournèe in Brasile collaborando con musicisti brasiliani, facendo esperienze live e in studio. Partecipa a diversi seminari sull’improvvisazione jazz con Jay Clayton, John Taylor, Anthony Jackson e si laurea all’Università DAMS di Bologna. In Italia ha cantato in diverse formazioni e con musicisti quali: Massimo Manzi, Luca Bulgarelli, Mauro De Federicis, Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso, Nicola Cordisco, Aldo Vigorito, Marco Siniscalco, Stefano Cantini, Fabrizio Mandolini. Ha cantato come solista nell’Orchestra Contemporanea del Conservatorio di Teramo e ha presentato un recital interamente dedicato alle musiche di Antonio Carlos Jobim, progetto ideato e diretto da Maurizio Di Fulvio. Ha fondato con Massimiliano Coclite e Bruno Marcozzi, il gruppo Trem Azul, con il quale si esibisce in importanti manifestazioni e con il quale nel 2006 ha prodotto il suo primo lavoro da band leader, cd pubblicato dall’etichetta Wide Sound e scelto dall’Egea per la distribuzione.
Ivano Mancini Sabatini, nato a Roma nel Dicembre 1960, si accosta alla musica molto presto iniziando a suonare in vari gruppi Rock e Blues con i quali fa esperienza anche all'estero (Olanda, Francia, Germania, Spagna).
Agli inizi degli anni '80 si avvicina al Jazz studiando contrabbasso alla Jazz University sotto la guida del contrabbassista G. Tommaso. In questi anni intraprende anche gli studi classici che porterà a compimento diplomandosi presso il conservatorio "O. Respighi" di Latina, segue corsi di perfezionamento e collabora con varie orchestre sinfoniche del centro Italia, contemporaneamente studia con il contrabbassista classico Dorin Marc.
Interessato sempre più al Jazz, frequenta seminari con contrabbassisti di gran nome, quali: Steve La Spina, Cameron Brown, Antony Jackson (b. elettrico) ed in queste circostanze viene notato dagli insegnanti della Jazz University che lo invitano a suonare unitamente al Trio di Angelo Canelli al Jazz Club più rinomato, lo Snugh Harbor, di New Orleans, affiancando il proprio nome in cartellone con musicisti del calibro di Ray Brown e Nicolas Pagthon.
Ha suonato e collaborato inoltre con vari artisti tra i quali: Giulio Capiozzo, Bruce Forman, Lello Panico, Antonio Onorato, Tino Tracanna, Massimo Manzi, Paolo Fresu e nel corso della partecipazione a vari Festival Jazz Italiani con l'artista statunitense Diane Schuur in occasione del Festival di Pescara, sotto la guida del Direttore d'Orchestra Russell Gloyd.
Durante questi anni si diploma in musica Jazz al Conservatorio "U.Giordano" di Foggia.
Partecipa a vari concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: Baronissi Jazz nel quale si classifica al 1° posto con il Trio di Angelo Canelli; Premio Internazionale "Astor Piazzolla" classificandosi al terzo posto insieme al pianista Michele Del Toro.
Attualmente è il contrabbassista del "Gianfranco Continenza Trio" (www.gianfrancocontinenza.com) col quale svolge un'intensa attività concertistica di Jazz Contemporaneo.
Maurizio Di Fulvio, originario di Serramonacesca, è nato a Chieti e risiede a Pescara (Italy). Dopo il diploma in chitarra classica, si è formato artisticamente con musicisti come J. Bream, A. Carlevaro, J. Scofield, P. Metheny e ha ottenuto primi premi e vari riconoscimenti in concorsi internazionali. Svolge una brillante carriera concertistica, suonando soprattutto in Europa e in America nei festival più prestigiosi a fianco dei più grandi chitarristi e musicisti contemporanei, in qualità di solista e con formazioni varie. È stato docente di chitarra nei Conservatori italiani di Foggia e Verona e presso l’Istituto Pareggiato di Modena e molti dei suoi concerti sono stati registrati e trasmessi da emittenti televisive e radiofoniche di diversi paesi del mondo. È membro di giurie di vari concorsi di chitarra e tiene corsi di perfezionamento e master-class nelle Università e nelle istituzioni musicali europee ed americane sul repertorio chitarristico tradizionale e sull’impiego della chitarra classica nel jazz. Numerose sono state le attenzioni di importanti compositori italiani del nostro tempo, tra cui S. Bussotti, L. Berio, S. Sciarrino, che spesso gli hanno affidato la revisione, l’adattamento e l’interpretazione delle loro opere e significative sono le lodevoli testimonianze del pubblico e gli elogi ricevuti da importanti testate giornalistiche internazionali. La critica specializzata lo considera uno dei chitarristi più interessanti ed innovativi dell’attuale panorama musicale, definendolo …“versatile ed eclettico, dal temperamento caldo e spontaneo, abile improvvisatore e raffinato arrangiatore”, …“capace di leggere e restituire con la medesima forza ed intensità linguaggi assolutamente diversi”, …“la sua esecuzione, a volte grintosa ed energica, altre volte raffinata ed ornata, sempre in bilico tra rispetto della tradizione e innovazione”, …“è sorretta da un’innata eleganza strumentale”. …“Un’autentica saudade swing e fragranze mediterranee aleggiano nei brani incisi negli album: Sweety notes (2000), Mediterranean flavours (2003), A flight of fugues (2004), On the way to wonderland (2007) e Carinhoso (2010)”. …“Nell’itinerario artistico confluiscono il jazz nero, il jazz latino, il rock, le tinte del classico e la sensibilità di un’interprete che coniuga in sè una tecnica solida e una raggiante vena compositiva. Di Fulvio assembla con il suo strumento un incredibile mosaico di note, spadroneggia sulle corde, si confronta egregiamente con maestri di calibro mondiale, arrangiando liberamente brani celebri di Gillespie e Jobim, Santana e Metheny, Porter e Pastorius e ancora Bach e Duarte, e rivela soprattutto le sue ottime doti di bravo compositore”.
Ass. Culturale "Giovanni Colafemmina"
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