Il Filo Rosso... - Associazione culturale Giovanni Colafemmina

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"Il Filo Rosso... viaggio nella musica da Camera italiana del XIX e XX sec"

Marika Spadafino soprano
Matteo E. Notarnicola pianoforte
Quintetto Bohémien Giacomo Bozzi flauto, Francesco Larenza oboe, Tommaso Difonzo clarinetto, Gabriele Nuzzi fagotto, Vito Vernì, corno

Questo concerto vuole essere un omaggio alla Cultura del nostro Paese ed un riconoscimento a grandi uomini che hanno contribuito a fare dell’Italia il cuore artistico e culturale del pianeta attraverso un viaggio musicale che ripercorrerà le tappe ed i protagonisti più significativi, avendo come “filo rosso” l’opera lirica e la musica vocale.

Protagoniste indiscusse sono le celebri arie e musiche dalle più importanti opere liriche del melodramma italiano che saranno proposte in trascrizioni o arrangiamenti appositamente realizzati. Si è pensato di proporre una selezione di arie in nuova trascrizione per soprano, quintetto di fiati e pianoforte. Si è così cercato di unire il carattere più “colto” con l’esecuzione del Potpourri fantastico di Giulio Briccialdi, noto esponente di quei compositori ottocenteschi di musiche da salotto, e quello più popolare con apposite trascrizioni di celebri arie d’opera. Tutto questo immaginando il quintetto di fiati come la massima sintesi organica delle bande da giro che hanno portato nelle nostre piazze i capolavori degli operisti melodrammatici italiani. Della stessa tipologia è Napoli Antica Op.124 per soprano, quintetto di fiati e pianoforte scritta nel 1990 dal compositore barese Raffaele Gervasio (e del quale quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della sua scomparsa) che utilizza cinque celebri canzoni o tammuriate del settecento napoletano elaborate ed adattate a questo tipo di ensemble. Tra queste, due sono state originariamente composte da due celebri compositori operistici attivi a Napoli: Saverio Mercadante e Louis Francois Marie Aubert.

Di respiro più strettamente cameristico, a voler sottolineare la forte correlazione tra i repertori cameristici e quelli operistici negli stessi autori, sarà proposto Il Filo Rosso Op. 106 per quintetto di fiati dello stesso R. Gervasio e una chicca del repertorio pianistico: La Danza di G. Rossini nella trascrizione di F. Listz dalla raccolta Soirèes musicales de Rossini S.424. Invece nella seconda parte ci saranno famose operiste tratte da opere di Bellini, Verdi, Puccini e Donizetti.
Marika Spadafino

Nata ad Acquaviva delle Fonti, ha conseguito il Diploma di Canto con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di Musica "Niccolò Piccinni" di Bari sotto la guida del M° Donato Tota. Vincitrice concorsi: 1° premio canto leggero a tutti i concorsi tra i quali il "Valeria Martina", il "Don Matteo Colucci", "N. Van Westerhout", "Città di Matera", "Echi musicali in Valle d'Itria", "Gran Bar Royal". 1° premio canto lirico al "Gian Franco Lupo", "Città di Fasano". 2° premio al: "Città di Barletta"; finalista al concorso internazionale lirico "città di Alcamo". 1° premio musica vocale da camera al: "Guido da Venosa". Formazione artistica: frequenta MasterClass e seminari musicali e teatrali: prof. Luciano Paesani; al Progetto Interreg Italo- Albanese C.R.E.A.T.I.V.I.T.A esibendosi in Italia e in Albania; con la prof.ssa Maria PiaJacoboni, con la prof.ssa Ida Decenvirale, M° Federico Caprinica, la regista Mariagrazia Martelli. Ha collaborato con l'Accademia Superiore della Musica e del Teatro" di Penne (Pe)sotto la direzione artistica del M° Franco Mezzena. Ha debuttato come cantante lirica solista nella prima rappresentazione dell'opera inedita "The Food Opera" del compositore contemporaneo Luigi Morleo.
Quintetto Bohemien

Diplomati presso il Conservatorio di Musica "N. Piccinni" di Bari con il massimo dei voti, i membri del quintetto attualmente continuano la loro formazione presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le prime parti soliste di importanti orchestre come l'Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, l'Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia, la Bayerisches Staatsoperorchester. Il Complesso prende il nome dal capolavoro pucciniano "La Bohéme" dove i giovani protagonisti, pieni di ideali e speranze in una società senza valori nella quale non si riconoscono, vivono il loro rapporto di amicizia nella spensieratezza e nell'amore per l'Arte e la bellezza.
Matteo Emanuele Notarnicola 

Dopo la maturità scientifica, nel 2008 viene ammesso ai Corsi Accademici di I livello presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, nella classe di pianoforte della prof.ssa Gianna Valente, con la quale ha conseguito, successivamente, sia il Diploma Accademico di I livello in Discipline Musicali, sia il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte ad Indirizzo Solistico, entrambi con il massimo dei voti e la lode.
Sin dai primi anni di studio ha preso parte a numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, suonando in diverse rassegne concertistiche e tenendo recitals per associazioni musicali ed enti culturali. Ha intrapreso, inoltre, gli studi di Composizione presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del maestro Andrea Marena. Nel 2013 è stato ammesso a frequentare i Corsi Speciali dell’Accademia di Musica di Fiesole, nella classe di “Musica da Camera con Pianoforte” del m° Bruno Canino.
Ass. Culturale "Giovanni Colafemmina"
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