Lettera aperta - Associazione culturale Giovanni Colafemmina

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Stagioni concertistiche

LETTERA APERTA del Direttore Artistico M° Maurizio Matarrese

In qualità di direttore artistico dell'Associazione "Centro Studi Giovanni Colafemmina" di Acquaviva delle Fonti, mi accingo a presentare  il programma della 4° Stagione Concertistica  e in questa occasione mi sembra doveroso  esprimere impressioni e considerazioni sull'esperienza sinora maturata. Svolgo da anni il mio ruolo di organizzatore e coordinatore di eventi musicali e di programmatore di stagioni e posso affermare, in tutta onestà,  di aver riscontrato raramente, in passato, l'entusiasmo, la partecipazione e l'attenzione che il pubblico dell'Associazione ha tributato alle manifestazioni delle scorse edizioni. Questo per me e per il comitato artistico è motivo di grande soddisfazione e di affettuosa incitazione a proseguire senza risparmio di energie e, se possibile, con maggiore impegno.  Mi sembra doveroso ringraziare la famiglia Colafemmina per la fiducia dimostrata nei miei confronti al momento del conferimento dell'incarico,  ed esprimere la mia ammirazione per la forza d'animo con cui sono riusciti a trasformare un immenso dolore, che peraltro ci accompagnerà sempre, in una concreta opera di servizio nei confronti dell'intera cittadinanza, intestando a Giovanni l'Associazione musicale e investendo fondi ed energia in un progetto temerario nell'attuale momento storico: riportare ad Acquaviva la "Musica" che latita da anni per mancanza di interesse e generosità, con un impegno coraggioso e controcorrente.
Ritengo che sia impresso nella memoria di tutti il ricordo del concerto dell'Orchestra filarmonica di San Piertroburgo, il viaggio musicale nel mondo Rom dell'Alexian Group, la valentia dei pianisti Francois Joel Thiollier e Aldo Ciccolini, l'orchestra di Bacau e  l'esordio  di tanti giovani che hanno conquistato uno spazio importante nella nostra Associazione (ricordiamo i due concerti  per pianoforte e orchestra di Chopin eseguiti dai giovani Brancale e Valluzzi e il consueto importante corso di perfezionamento pianistico tenuto dalla prof.ssa Marisa Somma). Tutti questi eventi non  sarebbero stati possibili senza l'entusiasmo e la partecipazione del pubblico, che hanno largamente ripagato la fatica e l'impegno profusi dal direttore artistico e dal comitato. Un altro aspetto interessante di questa esperienza è stata la possibilità di poter ambientare le manifestazioni in luoghi suggestivi oltre che idonei: l'auditorium di San Domenico, per esempio, si è rivelato, insieme alla Cattedrale uno scenario suggestivo, per non parlare della imponente Chiesa di San Francesco che, con gli accorgimenti acustici del caso, è diventata anch'essa un'ottima location. Tutto questo è stato possibile grazie alla concordia e alla comunione di intenti che unisce i componenti dell'Associazione, alla disponibilità delle locations e all'incitamento del pubblico che ci ha  sostenuto con la sua presenza costante oltre che con la sottoscrizione degli abbonamenti, tanto numerosi da fare invidia a  qualsiasi associazione musicale, anche di città più popolose.
Purtroppo, oltre ad elencare gli aspetti positivi dell'esperienza, non posso trascurare di denunciare quelli deludenti e mi riferisco al rapporto con gli Enti pubblici, Comune in primis.
L'associazione non può essere sostenuta soltanto dalla generosità della  famiglia Colafemmina, degli sponsor e dagli abbonamenti del pubblico: per  sopravvivere o addirittura vivere avrà bisogno dell' aiuto considerevole degli enti pubblici, soprattutto del Comune.
Mi auguro che la prossima giunta del Comune di Acquaviva delle Fonti consideri la "cultura  musicale"un obiettivo prioritario da realizzare per nutrire il tessuto sociale e un investimento importante per la formazione delle nuove generazioni. La prossima stagione concertistica  propone un ricco programma con attenzione particolare alla musica cameristica con esibizioni di duo, trii e quartetti d'archi e proseguirà con l'omaggio al grande compositore polacco Frederic Chopin, con tre serate a lui dedicate. Riproporremo la Banda dell'Aeronautica militare, il cui concerto recente è stato interrotto dalle cattive condizioni metereologiche, e l'ormai tradizionale concerto natalizio accompagnato dal suono delle zampogne, ma siamo particolarmente orgogliosi di proporre nel concerto inaugurale lo straordinario Requiem di Fauré nella originale versione per coro e organo. Ad eseguirlo è stato invitato il maestoso coro della Città di Bonn, composto da 50 coristi, che saranno accompagnati dall'organo della Cattedrale di Acquaviva, finalmente adoperato per un concerto classico.
Anche quest'anno si sono moltiplicati i nostri sforzi per offrire a un pubblico di ascoltatori così entusiasta,  manifestazioni interessanti e ricche di considerazione, con particolare tutela del livello artistico, sempre altissimo.


Ass. Culturale "Giovanni Colafemmina"
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