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Duo Kordé - Associazione culturale Giovanni Colafemmina

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Mercoledì 19 novembre ore 19,30
 
Sala Colafemmina – Palazzo De Mari
 
Acquaviva delle Fonti
VIAGGIO TRA DANZE E NOSTALGIE

Duo Kordé
 
Denise Colaianni mandolino
 
Alessia Posa chitarra

Sono due eccellenze del Conservatorio Piccinni la mandolinista Denise Colaianni e la chitarrista Alessia Posa. Insieme formano il Duo Khordé di scena con il recital «Viaggio tra danze e nostalgie».
Il programma è particolarmente centrato sulla produzione di Raffaele Calace, compositore napoletano vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, grande virtuoso ed innovatore del mandolino. Fu grazie a lui che il tipico strumento a pizzico acquisì un repertorio da concerto, non più limitato alla musica popolare o da salotto. Calace fu anche costruttore di mandolini e la ditta Calace, fondata nel 1825 dal padre Antonio, esiste ancora oggi a Napoli ed è senza dubbio una delle liuterie più significative. Del musicista partenopeo si ascolteranno in apertura di programma il Bolero n. 2, brano che richiama lo stile della tipica danza di origine spagnola e la «Serenata malinconica», attraverso la quali ci si immergerà in un’atmosfera sentimentale, riflessiva, nostalgica ma anche elegante e raffinata.  Altri due brani di Calace sono previsti in chiusura di serata, la Tarantella op. 18 ispirata alla danza tradizionale dell’Italia meridionale e la «Danza spagnola», perfetto esempio di fusione tra virtuosismo, colore esotico e raffinatezza melodica.
Nel mezzo si ascolteranno il Duo op. 85/II di Norbert Sprongl, compositore austriaco vissuto tra il 1892 e il 1983 che venne ispirato dal collega Vinzenz Hladky, mandolinista, liutista e direttore orchestra austriaco, a comporre diversa musica per strumenti a pizzico, il «Bolero andaluso» di Carlo Munier, altro celebre compositore napoletano per mandolino che ha lavorato molto alla promozione e valorizzazione dello strumento. Inoltre, sono previsti brani adattati per il mandolino di due importanti autori argentini contemporanei, Astor Piazzolla con il suo «Café 1930» da «Histoire du Tango» e José Luis Merlin con «Evocación» dalla «Suite del Recuerdo, e dell’italiano Bartolomeo Bortolazzi, compositore di origini bresciane, vissuto tra il 1772 e 1846, che come virtuoso di chitarra e mandolino ha lasciato un importante contributo alla letteratura di questi strumenti, tra cui il «Tema e variazioni in sol minore» scelto per questo concerto con cui assaporare lo stile viennese e italiano di fine Settecento.
Insomma, un concerto che è un percorso tra suoni, ritmi e memorie capace di unire epoche e luoghi lontani, trasformando ogni melodia in una storia da raccontare ed ogni ritmo in un’emozione condivisa. Quindi un concerto che non rappresenta un semplice invito all’ascolto, ma un’esortazione ad abbandonarsi alle suggestioni del suono, alla danza dell’immaginazione e alla riscoperta di un frammento della propria storia.

Tel. 3351406658/3494775799
angelo.colafemmina@gmail.com
mauriziomatarrese@libero.it
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